L’Italia viola i diritti umani: l’importanza del reato di tortura

Basta una sola parola a rievocare quel senso di stizza, vergogna e insicurezza. Basta una parola di quattro lettere: Diaz. È lì (e successivamente anche nella caserma di Bolzaneto) che si consumò uno degli episodi più vergognosi per le forze dell’ordine italiane. Nella notte del 21 luglio 2001, reparti della Polizia di Stato, coadiuvati da alcuni battaglioni dei Carabinieri irruppero nella scuola picchiando a mani nude e con i manganelli un gruppo di attivisti e giornalisti che erano accampati nella scuola. Le persone presenti nella scuola erano disarmate e innocue, eppure la polizia infierì su di loro con assoluta ferocia, alternando violenza e umiliazione su tutti i presenti, uomini e donne. Chi fu ferito abbastanza seriamente da essere portato in ospedale, ebbe la fortuna di sfuggire alle ore di terrore successive. Stavolta lo scenario fu la caserma di Bolzaneto, dove circa 200 persone (alcune fermate nei precedenti cortei, altre arrestate alla Diaz) furono tenute per ore senza la possibilità di fare una telefonata o di poter parlare con un avvocato. Continue reading “L’Italia viola i diritti umani: l’importanza del reato di tortura”