I migranti e l’Italia: violazioni dei diritti umani e solidarietà dannosa

Il 2 maggio, in collaborazione con NextPA, la nostra associazione ha chiuso il ciclo di incontri sull’immigrazione con il terzo evento: “A casa nostra – l’accoglienza oltre gli slogan”. L’Italia infatti, così come l’intero continente Europeo, è teatro di flussi migratori sempre più consistenti e si trova quindi a dover reagire a tale scenario – con difficoltà note a tutti noi. Questa è la ragione per cui si è deciso di incentrare l’evento sul nostro Paese: è necessario analizzare ciò che sta accadendo a livello di immigrazione qui, sul nostro territorio, per poter agire con efficacia e consapevolezza.

Continue reading “I migranti e l’Italia: violazioni dei diritti umani e solidarietà dannosa”

Il 25 aprile e le radici di un nuovo umanitarismo

Le polemiche legate alla celebrazione dell’ultimo 25 aprile, con la Brigata Ebraica che ha deciso di sfilare a Roma in un corteo separato da quello tradizionale dell’ANPI, ci restituiscono l’immagine di un’Italia divisa nella Memoria, di una Memoria Divisa. La divisione nasce spesso dall’uso pubblico che si fa della Storia, da appropriazioni politiche successive e da strumentalizzazioni dei fatti. E proprio allo studio dei fatti 2 che dobbiamo tornare per trovare un messaggio universalmente riconosciuto che ci aiuti a riscoprire e rifondare le radici della nostra Memoria Condivisa.

Continue reading “Il 25 aprile e le radici di un nuovo umanitarismo”

Blood Wedding

The Cambridge Dictionary defines the term “dowry” as “an amount of money or propriety that a woman’s parents give to the man she marries.” It is an ancient practice that has its roots long before the Babylonian civilization, and has been practiced all around the world for centuries afterward. During the 20th century it was still common in some regions of both Europe and Asia, but since then, this phenomenon has been slowly fading from the world until it disappeared from almost every country. Unfortunately this practice is still very present today in some South-Asian countries such as Bangladesh, Sri Lanka, and especially India. Continue reading “Blood Wedding”

Una delle più grandi violazioni dei diritti umani: la Cina ai tempi del Falun Dafa

Siamo a Milano, è una domenica qualsiasi di aprile e Piazza Duomo è gremita. Tra gli artisti di strada la nostra attenzione si concentra su tre ragazzi giovanissimi intenti in una pratica diversa dal solito e ancora poco nota in Italia: la Falun Dafa. Increduli chiediamo spiegazioni e scopriamo così, un po’ per caso, una delle maggiori forme di violazione dei diritti umani in corso oggi in Cina, di cui i giornali parlano ancora troppo poco. Continue reading “Una delle più grandi violazioni dei diritti umani: la Cina ai tempi del Falun Dafa”

Gli ECHOES di Eko Camp

23 marzo 2017, spazio Oberdan: per il Festival Cinema Africano, Asia e America Latina viene presentato in anteprima nazionale il film-documentario di Gabriele Cipolla, “Echoes”.

Nato in maniera del tutto spontanea da un’esperienza di attivismo dei ragazzi di Radio Noborder, il film riporta sullo schermo gli echi dei migranti che nel maggio 2016 vivevano a Eko camp, ex area di rifornimento nell’autostrada che porta a Salonicco. Continue reading “Gli ECHOES di Eko Camp”

The right to tell the truth

Yesterday, thanks to the Italian government pressure and the public mobilization, Gabriele Del Grande has been released, after being imprisoned for more than two weeks in Turkey without a reason

Gabriele is a 35-years-old Italian reporter and blogger. Its main research focus is the issues related to mass migrations and in particular, he is involved in denouncing and analysing the life conditions of migrants in its blog, Fortress Europe. Continue reading “The right to tell the truth”

L’Italia viola i diritti umani: l’importanza del reato di tortura

Basta una sola parola a rievocare quel senso di stizza, vergogna e insicurezza. Basta una parola di quattro lettere: Diaz. È lì (e successivamente anche nella caserma di Bolzaneto) che si consumò uno degli episodi più vergognosi per le forze dell’ordine italiane. Nella notte del 21 luglio 2001, reparti della Polizia di Stato, coadiuvati da alcuni battaglioni dei Carabinieri irruppero nella scuola picchiando a mani nude e con i manganelli un gruppo di attivisti e giornalisti che erano accampati nella scuola. Le persone presenti nella scuola erano disarmate e innocue, eppure la polizia infierì su di loro con assoluta ferocia, alternando violenza e umiliazione su tutti i presenti, uomini e donne. Chi fu ferito abbastanza seriamente da essere portato in ospedale, ebbe la fortuna di sfuggire alle ore di terrore successive. Stavolta lo scenario fu la caserma di Bolzaneto, dove circa 200 persone (alcune fermate nei precedenti cortei, altre arrestate alla Diaz) furono tenute per ore senza la possibilità di fare una telefonata o di poter parlare con un avvocato. Continue reading “L’Italia viola i diritti umani: l’importanza del reato di tortura”