MATCH IT NOW!

Diventare “eroi” con un semplice gesto d’amore

“Eroe”, è così che Davide, ospite lo scorso 15 febbraio dell’evento “Match it now” organizzato da Students for Humanity in collaborazione con ADMO (Associazione donatori midollo osseo) definisce il giovane portoghese dell’82 che nel 2013 ha donato, e si è donato, per lui. Davide sa solo questo del ragazzo che, con un gesto di puro altruismo e amore, gli ha salvato lavita: un luogo e una data di nascita. Ma questo basta perché la sua testimonianza sia una vera dimostrazione di gratitudine incondizionata, dice “sono qui a raccontarlo grazie a uno sconosciuto che abita in Portogallo che ha voluto farsi dono per me, altrettanto sconosciuto, ma questo sconosciuto è il mio eroe, mi ha salvato la vita. Voi potreste essere gli eroi di altre persone.”

Penso sia davvero questo il cuore di un evento de genere; la sensibilizzazione non deve tradursi nel tentativo di convincere un potenziale donatore, perché, come dice Ruggero, iscrittosi qualche anno fa al registro donatori italiano, “un donatore che è stato convinto rischia di diventare un donatore poco convinto”. Sensibilizzare significa far nascere il desiderio, quasi la necessità di diventare donatori, e farlo prima di tutto attraverso l’informazione, la testimonianza, il confronto e il conforto che il dialogo con persone come Davide, Ruggero e Mirko, che ha donato due anni fa, può regalare.

Per questo abbiamo deciso di dar voce proprio a coloro che l’esperienza della donazione e del trapianto di midollo l’hanno vissuta in prima persona. Con Mirko e Ruggero abbiamo parlato degli aspetti più tecnici della donazione e dell’iter che la precede, come anche di quelli più umani:

Quali sono le nozioni essenziali da conoscere sul trapianto di midollo e quali gli eventuali miti da sfatare?

<< Innanzitutto bisogna comprendere la differenza, spesso oggetto di equivoco, tra midollo osseo, quello prelevato per la donazione, e midollo spinale. Il midollo spinale, situato nella colonna vertebrale, è responsabile della trasmissione degli impulsi nervosi e non può essere trapiantato, il midollo osseo, invece, si trova nelle ossa (come il bacino) ed è responsabile della produzione delle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) che vanno a sostituire quelle che muoiono naturalmente, terminando la loro funzione. Questo processo prende il nome di emopoiesi e si realizza a partire dalla cellula staminale emopoietica (CSE), tuttavia nei soggetti affetti da alcune malattie del sangue, come la leucemia, il midollo osseo perde questa funzione e diviene necessario il trapianto.>>

Come viene effettuato il prelievo? A cosa va incontro il donatore?

<<C’è da dire in primis che vi sono due modalità di prelievo e che la scelta della modalità è a discrezione del donatore, rimane sempre una decisione volontaria e individuale. La modalità più “antica” prevede il prelievo del midollo osseo dalle creste iliache posteriori, in anestesia generale o epidurale. Prevede quindi la spedalizzazione del volontario e un rischio minimo limitato all’anestesia e alla modalità di raccolta.

La seconda modalità, introdotta in Italia anche in prima donazione nel 2005 e ad oggi la più praticata, prevede la donazione di CSE con prelievo da sangue periferico. Al donatore vengono somministrati dei fattori di crescita nei 3-4 giorni precedenti il prelievo, in modo da aumentare la concentrazione delle cellule staminali e velocizzare il passaggio dalle ossa al sangue periferico.>>

Come vengono preparati donatore e ricevente prima del trapianto e come vengono tutelati dopo?

<<Per il donatore vi è una prima fase informativa, in cui viene comunicata la compatibilità e forniti i dettagli sulla donazione. A questa fase segue un periodo della durata di circa tre mesi, dalla notizia della compatibilità alla donazione stessa, durante i quali il donatore è sottoposto a una serie di esami per verificare che sia ancora idoneo a donare e esente da qualsiasi tipo di rischio. Si susseguono prelievi, incontri con medici specifici e con personale che si accerti il donatore sia ancora sicuro di voler donare. Questo perché, contestualmente alla preparazione del donatore, avviene quella ancora più delicata del ricevente. Un mese prima del trapianto, il ricevente viene posto in una camera asettica e dieci giorni prima inizia il processo di risucchio del midollo, che deve essere portato a zero, per poter poi ricevere il midollo del donatore, che invece nel giro di 7-10 giorni si riformerà. È dunque necessario assicurarsi che il donatore non abbia ripensamenti quando ormai il processo preparatorio del ricevente è avviato. Anche dopo il prelievo, il donatore è tutelato, non si può permettere che qualcuno metta a repentaglio la propria salute per salvare la vita di qualcun altro! Per questo la tutela è a 360 gradi, sia legale che sanitaria, il donatore è monitorato attraverso esami e accertamenti clinici dopo un mese, sei mesi e un anno dalla donazione.>>

Chi può essere donatore e chi non è idoneo?

<<Può essere donatore qualunque individuo di età compresa tra i 18 anni (per motivi legali) e i 35 anni, che abbia un peso corporeo superiore ai 50 kg purché non sia affetto dai cosiddetti “fattori escludenti” come asma, problemi cardiaci, malattie del sangue, malattie croniche gravi o da altri gravi forme infettive. È fondamentale il confronto con il proprio medico, sia perché pur in presenza di alcune patologie, se entro certi livelli, si potrebbe essere idonei alla donazione, sia perché i valori clinici possono modificarsi nel corso degli anni che intercorrono tra la tipizzazione (prelievo e iscrizione nel registro donatori) e la donazione e vanno, dunque, monitorati. La disponibilità del donatore resta valida fino al raggiungimento dei 55 anni (per motivi clinici).>>

Quante volte si può donare?

<<È possibile donare una sola volta e dopo la donazione si viene automaticamente cancellati dal registro donatori, ma si potrebbe essere richiamati, se disposti a farlo, per una seconda donazione nei confronti della stessa persona. Nel caso in cui dopo aver donato a un non consanguineo, fosse necessario il trapianto di midollo per un consanguineo, si può effettuare un altro prelievo.>>

È possibile conoscere la persona a cui si dona e, quindi, viceversa, la persona da cui si riceve?

<<Per legge è vietato entrare in contratto con chi riceve il proprio midollo e conoscerne l’identità, esattamente come avviene per la donazione del sangue, la disciplina è la medesima. Il ricevente tipicamente conosce il luogo di provenienza e l’età del donatore.>>

Come sono collegati fra loro i registri donatori di diversi Paesi?

<<IBMDR (Italian Bone Marrow Donor Registry) è il Registro italiano donatori midollo osseo ed è un registro informatizzato che contiene i dati relativi tutti i potenziali donatori e collegato con 56 Paesi in tutto il mondo. Questo implica che anche se un donatore è registrato nel proprio Paese di origine, se necessario, il midollo può essere destinato a un ricevente che si trova a migliaia di chilometri di distanza. La richiesta di midollo da parte di un Paese a un altro è, inoltre, finanziata dal servizio sanitario del Paese del ricevente.>>

admo-1

Quali sono i “numeri” della donazione del midollo in merito a livello di compatibilità necessaria e probabilità di successo dell’intervento?

<<Il rapporto che descrive la probabilità di trovare un donatore compatibile è 1:100.000 mentre la probabilità che il trapianto vada a buon fine non è sempre del 100%. Affinché vi siano le condizioni che rendono il trapianto possibile, la compatibilità deve essere almeno dell’80% tra non consanguinei e almeno del 50% tra consanguinei>>

Come commentereste la sensibilizzazione alla donazione in Italia rispetto a quella in altri Paesi?

<<La sensibilizzazione in Italia, così come la quantità di donazioni, rispetto ad altri paesi è notevolmente inferiore. Basti pensare al fatto che in Germania ci sono 4 milioni di donatori contro 370.000 in Italia. Lo stesso registro donatori in Italia esiste solo dal 1990, periodo in cui nasce anche ADMO. C’è però da dire che proprio alla nascita di Admo in Italia si contavano appena 2500 donatori, quindi l’incremento è stato notevole. Si stima, però, che in Italia siano necessari circa 1000 nuovi donatori effettivi all’anno, stima destinata a subire un progressivo aumento, ragion per cui l’importanza di eventi di informazione e sensibilizzazione cresce sempre di più.>>

Cosa significa per voi sensibilizzare?

<<Sensibilizzare significa trasmettere emozioni, senza mai provare a convincere le persone che si rivolgono a noi. È solo provando a far comprendere, attraverso la propria testimonianza, quanto sia importante la donazione del midollo, che si può sperare di far nascere il desiderio di donare. Bisogna spiegare con tranquillità, rispondere nel dettaglio a qualsiasi quesito, fare in modo che il donatore abbia un costante riscontro e confronto medico, in modo da potersi sentire accompagnato nel percorso verso l’intervento e mai abbandonato a se stesso.>>

È per queste parole, per queste persone e per queste storie che oggi, e nei prossimi due giorni Students for Humanity affiancherà il personale di ADMO, che sarà presente in Piazza Sraffa con l’Emoteca e renderà possibile effettuare prima la registrazione e poi la tipizzazione HLA, prelievo sanguigno necessario ad accertare l’eventuale compatibilità con un paziente, con conseguente inserimento nel Registro donatori.

Con un gesto di puro altruismo possiamo essere gli eroi di qualcuno, possiamo essere l’1 su 100.000, possiamo essere il matching perfetto di un “single” particolare.

admo-4

Il nostro grazie va a Mirko, Ruggero, Matteo, Debora, Enrico e a Davide, le cui parole penso siano più significative di ogni mia conclusione:

“Alle superiori divenni donatore di sangue e grazie a questo ero tenuto sotto controllo, finché un giorno andai a donare e dai risultati mi dissero di dover fare degli accertamenti. A Natale del 2012 chiesi alla mia fidanzata di sposarmi, disse di sì. Tre mesi dopo mi dissero che avevo la patina dei globuli bianchi che non funziona e che andava sostituita e che l’unica soluzione era il trapianto di midollo e mi cascò il mondo addosso. Il giorno prima del matrimonio, il 13 giugno, suonò il cellulare e mi dissero di aver trovato il donatore: mi si riaprì il mondo, penso sia stato il giorno più bello della mia vita, assieme al giorno dopo! Prepararono il donatore, un ragazzo portoghese dell’82, non so altro. Mi chiamarono per il trapianto a novembre è il 14 sono stato trapiantato e adesso sono qui a raccontarlo… Siate l’eroe che lui è stato per me!”

 Beatrice Anna Maria Gallo

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s