Sembra la Russia ma sono gli Stati Uniti: esprimere la propria omosessualità è vietato nelle scuole di 8 Stati

Come leggi obsolete e discriminatorie danneggiano gli studenti LGBT.

Le scuole sono poli fondamentali di aggregazione, socializzazione ed educazione di una società. E allora non si spiega perché siano così spesso luoghi ostili per giovani lesbiche, gay, bisessuali e trans (LGBT). Negli Stati Uniti la mancanza di regole a sostegno della gioventù LGBT e il fallimento nell’implementazione delle protezioni che pure già esistono, fanno sì che studenti di tutto il Paese subiscano bullismo, esclusione e discriminazione nelle scuole ogni giorno: danni, fisici e psicologici, ed educazione compromessa.
Negli ultimi 15 anni, legislatori e funzionari scolastici hanno sempre di più riconosciuto la comunità LGBT come vulnerabile, e, di conseguenza, hanno provveduto alla messa a punto di regole che consentissero a tutti gli studenti di sentirsi benvoluti e al sicuro nelle scuole. Ma tale progresso è stato disomogeneo. In molti stati e distretti scolastici gli studenti LGBT non hanno alcuna protezione contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. In altri, seppur esistano delle regole, sono inadeguate o non applicate. In alcuni casi le scuole addirittura negano agli studenti LGBT gli stessi diritti dei loro compagni.

Alabama, Arizona, Louisiana, Mississippi, Oklahoma, South Carolina, Texas, Utah sono gli stati in cui ci sono leggi che impediscono a studenti e insegnanti di parlare di tematiche LGBT nelle scuole.

Stati in cui ci sono leggi che limitano la libertà di espressione riguardo temi LGBT nelle scuole.

 

L’Arizona vieta la rappesentazione dell’omosessualità come “uno stile di vita positivo” e l’insegnamento “di pratiche sicure di sesso omosessuale”.

Le scuole dell’Alabama devono insegnare che “l’omosessualità non è uno stile di vita accettabile per il pubblico generalista”.

L’Utah impedisce “la difesa dell’omosessualità” nelle scuole.

In questi Stati gli studenti hanno difficoltà a reperire informazioni dagli insegnanti e perfino a trovarne nelle biblioteche e nei computer scolastici.
Dunque in Alabama, Texas, Utah, and altri 5 stati americani, leggi statali obsolete impediscono che si parli di omosessualità, rendendo di fatto impossibile per i giovani ricevere l’educazione sessuale che invece è garantita ai loro compagni.

“Durante la lezione di educazione sessuale ho volute tastare le acque chiedendo al mio insegnante informazioni sul sesso considerata la mia omosessualità” racconta Brayden W., un ragazzo di 17 anni in Utah. “Ha detto che non poteva rispondermi.”

Gli effetti di queste leggi non sono riscontrabili solo durante le lezioni di educazione sessuale, ma come dichiarano numerosi insegnanti e studenti, anche le lezioni di storia, psicologia, inglese vedono una censura di temi come l’omosessualità.

Spesso gli studenti LGBT mancano anche di punti di riferimento. Gli insegnati, infatti, non potendo contare su alcuna protezione, temono che affrontando certe discussioni, o dichiarando essi stessi il proprio orientamento sessuale, possano ricevere insulti, minacce o addirittura essere licenziati.

Stati che hanno leggi a protezione di coloro che vengono discriminati per questioni di genere o di orientamento sessuale sul posto di lavoro.

 

Gli studenti LGBT descrivono, inoltre, continui fenomeni di isolamento, esclusione e marginalizzazione ai loro danni, che li fanno sentire insicuri e non i benvenuti nelle strutture scolastiche. Descrivono come sentire gli insulti, e non esperienze vicine alla loro, come essere scoraggiati dall’avere rapporti sessuali piuttosto che educati ad averne in sicurezza, renda la scuola un ambiente fortemente ostile. Sono molto più esposti dei loro compagni eterosessuali a subire abusi, “Sono stato chiuso più volte nell’armadietto, e a volte mi spingono per vedere se ho il seno,” dichiara Kevin I., un ragazzo di 17 transgender in Utah. Ha aggiunto che i funzionari scolastici hanno liquidato le sue denunce rimproverandolo di essere “così aperto.”

In alcuni casi sono addirittura gli stessi insegnanti a deridere ragazzi LGBT, Lynette G., la mamma di una giovane ragazza che ha il papa gay in Sud Dakota, ha raccontato, “È corsa a casa perché la stavano prendendo in giro, con frasi del tipo, ‘Oh, tuo padre è un succhiacazzo frocio di merda.’ …E mia figlia ha visto uno dei suoi insegnati ridere e ne è rimasta profondamente traumatizzata.”

Tratto dal report “Like Walking Through a Hailstorm”- Discrimination Against LGBT Youth in US Schools realizzato da Human Rights Watch tra il novembre 2015 e il maggio 2016 in cinque stati americani: Alabama, Pennsylvania, Sud Dakota, Texas e Utah e pubblicato il 7 dicembre 2016.

Per approfondimenti clicca qui

Giacomo D’Amario

 

 

 

 

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