La realizzazione del sogno di Neema Crafts

“Fate ciò che potete, con ciò che avete, dove siete.” 
(Theodore Roosevelt) 

Dignità e speranza. Sono soprattutto questi i valori che Neema Crafts Centre vuole trasmettere a tutte le persone che lavorano per questa organizzazione. Persone con degli handicap, che sono state per molti anni escluse dalla società, perché considerate da essa inadeguate, e che sono quindi state private della possibilità di trovare un impiego.

Ma cos’è e come nasce Neema Crafts?

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Nel 2003 la Diocesi Anglicana di Ruaha, che copre la regione di Iringa, in Tanzania, fondò un’istituzione nonprofit con lo scopo di offrire opportunità di formazione e lavoro a ragazzi e adulti disabili della zona. Il precedente censimento nazionale aveva mostrato che la regione di Iringa risultava avere una delle più alte percentuali di disabili (10% della popolazione) del Paese. Inoltre non erano presenti sul territorio né strutture né progetti pensati per dare un aiuto concreto a queste persone, che si trovavano quindi tagliate fuori.

Tre ragazzi sordi iniziarono a imparare a fare con le proprie mani fogli e quaderni di ogni tipo utilizzando risorse sostenibili quali le foglie di granturco, carta riciclata e sterco di elefante. Prese così forma il primo degli otto laboratori che offre oggi Neema Crafts.

Nei due anni successivi il progetto si ampliò ulteriormente sia nel numero di dipendenti disabili che entrarono a farne parte, sia nel numero dei progetti e laboratori messi a disposizione. Venne aperto un café, un laboratorio dove ancora oggi si insegna a tessere e uno dove si impara a fare le perline. I lavoratori erano diventati 70.

Nel 2009 il Centro prese il nome ufficiale di “Neema Crafts Centre for People with Disabilities” e iniziò a porsi nuovi obiettivi, più ambiziosi, ma non più così impossibili da raggiungere; aprì un ristorante più grande, un laboratorio di ceramica, un negozio e un importante reparto di fisioterapia. Il sogno aveva ormai preso forma, sempre più persone trovavano aiuto in questa istituzione, che era diventata una vera e propria comunità. Negli anni seguenti fu costruita anche una guesthouse con 10 letti, per consentire ai turisti in visita di fermarsi per la notte ed entrare a stretto contatto con la comunità che si era creata.

L’anno scorso, il 2013, fu un anno di svolta per Neema Crafts, in quanto l’istituzione iniziò a potersi finanziare autonomamente, senza dipendere in maniera sostanziale, come era successo fino a quel momento, dalle offerte caritatevoli. Alcuni di questi ragazzi hanno aperto da poco la propria piccola impresa, simbolo del fatto che tutti ce la possono fare, siano essi disabili o meno.

Questo progetto ha consentito di arginare il fenomeno dell’estrema povertà della popolazione nella zona di Iringa e ha cambiato l’atteggiamento generale delle persone nei confronti di coloro che hanno delle disabilità.

http://www.neemacrafts.com/index.php

Cos’è stato per me Neema Crafts?

Un posto accogliente, piacevole, ricco di persone gentili e disponibili.

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Ho visitato personalmente il negozio e il ristorante dell’organizzazione, senza sapere inizialmente di cosa si trattasse. Ero con dei miei amici, avevamo voglia di un pranzo caldo, di un buon chapati, così ci siamo fermati lì. Entrando abbiamo visitato il negozio, che offriva collane, braccialetti e orecchini fatti con il materiale e tappi delle lattine di Coca-Cola, Sprite e altre bibite, offriva coperte e cuscini ricamati con stoffe di diversi colori, quaderni e rubriche di carta riciclata, astucci, portafogli, borse e molto altro ancora. Alla cassa lavorava una ragazza nana, e sulla destra al posto del muro ho notato che c’era una vetrata, al di là della quale si potevano vedere le persone “all’opera”, che utilizzavano grandi telai per lavorare agli oggetti che avrebbero poi messo in vendita.

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Salendo le scale siamo arrivati al bar, dove abbiamo notato che i camerieri erano sordi. Sul menu, oltre alla storia di Neema Crafts Centre, vi erano diverse pagine dedicate all’alfabeto dei segni, per dare la possibilità ai clienti di ordinare il pasto e comunicare senza problemi con i camerieri.

La volontà di pochi può fare davvero la differenza, e Neema Crafts ne è un esempio.

 

“Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze.” 
(Bruce Barton) 

 

Sofia Zanello

 

 

 

 

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