SHARE THE SQUARE! Film o Rivoluzione?

25 Gennaio 2011, Il Cairo. Venticinquemila egiziani scendono in strada. Giovani, adulti, uomini, donne, musulmani, cristiani. Ciascuno portatore della propria diversità, danno vita tutti insieme a qualcosa di bellissimo che, assurdamente, ancora manca in molti paesi del mondo: la democrazia. Chiedono, ad una sola voce, la fine della dittatura trentennale di Hosni Mubarak e un piano di radicali riforme politiche e sociali. Fra di loro c’è il team grazie al quale, tre anni dopo, un film racconta questa rivoluzione dal suo cuore pulsante: la piazza.

The Square è il documentario di una rivoluzione ma Il reale protagonista è un luogo, Piazza Tahrir. Un grande contenitore che costituisce e riassume la storia recente di questo Paese: persone, sangue e ideali. Scenario di incontri, conflitti e continua produzione di idee, Piazza Tahrir fornisce uno spazio dialettico che la popolazione non trova nelle istituzioni, così costretta a ricercarlo nel luogo pubblico simbolo della vita del Paese. La straordinarietà del film sta nell’uso della telecamera come arma stessa della rivoluzione. Non servono effetti speciali, colonne sonore o trovate estetiche per fare della pellicola un capolavoro. Tutto sta nelle parole sincere e rabbiose del giovane Ahmed, nella scelta di Khalid, attore angloegiziano che tutti ricordiamo ne Il Cacciatore di Aquiloni o Green Zone, il quale lascia la sua vita a Londra per unirsi alla protesta, nella magia che avvolge la piazza quando giunge l’annuncio delle dimissioni di Mubarak. La colonna sonora, poi, nasce da sè, in Piazza Tahrir, dalla voce del giovane Ramy, che compone canzoni al ritmo della rivoluzione.

The Square dà una lucida e chiara visione di quanto accaduto in tre anni e non smette di farlo tuttora. Il 18 Gennaio 2013, mentre il film veniva premiato al Sundance Film Festival come miglior documentario dell’anno, il popolo di Tahrir tornava in piazza per protestare contro il Presidente Morsi, il quale si stava auto assegnando poteri da dittatore. La giovane regista Jehane Noujaim e il suo team sono tornati immediatamente a Il Cairo poichè “il loro lavoro non era finito”. Il film infatti non ha conclusione. Si tratta di una testimonianza che corre fianco a fianco alla rivoluzione e, con essa, non si estinguerà mai fino a quando non avrà raggiunto il suo scopo: ottenere libertà e democrazia. Talmente le riprese si fondano con la protesta, da indurre a chiedersi, nel guardarlo, se si tratti davvero di un film, o della rivoluzione stessa.

E’ possibile guardare The Square online (Prima Parte: http://www.dailymotion.com/video/x1a96h8_the-square-full-documentary-movie-hd-part-1_shortfilms ; Seconda Parte: http://www.dailymotion.com/video/x1aa5vz_the-square-hd-part-2_shortfilms ) oppure sarà in programmazione in diversi cinema di Milano ancora per le prossime settimane. SHARE THE SQUARE!Immagine

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